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Pre-Laurea

Mancano solo 5 giorni alla fine del sudato percorso di studio…..

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L’ANTIPOLITICA AL GOVERNO
(CAPITOLO INTRODUTTIVO)

Nel libro di D. Campus viene analizzato il linguaggio antipolitico come lo strumento mediante cui i leader riescono ad ottenere una determinata posizione politica. L’antipolitica è differente dal populismo. Infatti questi termini spesso vengono confusi, analizzandoli e studiandoli come se fossero un tutt’uno, ma , in realtà il populismo è un movimento che ha alla base l’antipolitica. Il populismo si afferma in forti periodi di crisi delle istituzioni e dei partiti che non assolvono più al loro dovere, ovvero, non adempiono agli impegni per cui sono nati: la rappresentanza degli interessi dei cittadini. Si denunciano la malafede del governo e tutte quelle lacune partitiche e politiche in generale. Si è contro i politici di professione che tutelano i propri interessi piuttosto che quelli del popolo. Tutto ciò che è fuori il popolo o che non gli è appartiene è nemico del popolo. Poiché il movimento populistico si manifesta in forti periodi di crisi, si cerca una soluzione ad essa attraverso un leader, che viene acclamato dal popolo e votato. Egli ne risponde nel momento in cui il suo ruolo di intermediazione tra politica e cittadini non funziona adeguatamente. Secondo Campus, il (neo) populismo nell’età contemporanea, è caratterizzato da tre dinamiche: 1) CRISI DELLE ISTITUZIONI E DEI PARTITI: dai partiti di massa si passa a partiti individuali in cui vi è un rappresentate dello stesso che funge da leader popolare. 2) TRASFORMAZIONE DELL’ECONOMIA E PROCESSO DI GLOBALIZZAZIONE: l’economia non ha più confini certi: elemento che va contro le ideologie populiste perché il popolo è determinato da un’identità unica e bene definita ( si esalta la nazione si a livello ideologico sia topografico, l’economia interna, si è contro l’immigrazione e l’enunciazione di lingua diversa rispetto al popolo e ad ogni elemento culturale che non è appartenente ad esso). 3) SPETTACOLARIZZAZIONE E PERSONALIZZAZIONE DELLA POLITICA: l’uso dei mezzi di comunicazione non fa altro che consolidare il rapporto che c’è tra il leader ed il popolo. Il leader si rivolge al popolo attraverso un registro discorsivo antipolitico grazie ai mas media.
Inoltre le tesi su cui si fonda l’analisi dedicata ai leader “populisti” sono le seguenti: 1) il linguaggio antipolitico è contro l’establishment politico per definizione; paradossalmente i leader che utilizzano un linguaggio antipolitico entrano a far parte della stessa politica. Tale linguaggio, diventa lessico di governo.
2) l’uso “sapiente” dei mas media permette ai leader di creare un rapporto diretto con i cittadini e soprattutto di avere consenso dal popolo.
Dunque i tre leader De Gaulle, Reagan e Berlusconi rispettano tutti i principi che caratterizzano il populismo. Infatti, De Gaulle inizierà ad occuparsi di politica in un periodo di crisi della Francia data dalla guerra dell’indipendenza algerina, Reagan quando gli Stati Uniti d’ America sono in crisi per un debito pubblico nei confronti dei paesi alleati ed infine Berlusconi, quando in Italia vi è lo scandalo di Tangentopoli. Questi leader sono considerati outsider della politica poiché prima di assumere un ruolo politico non hanno mai fatto parte della politica. Infatti De Gaulle era il generale dell’esercito francese, Reagan (retore) un attore e Berlusconi un imprenditore. La peculiarità che li accomuna è il massiccio utilizzo dei mezzi di comunicazione (in particolar modo la televisione) che li permette di avere molto consenso popolare.
Dall’antipolitica dell’ opposizione, all’antipolitica di governo

Riflessioni

Nella società odierna i valori(amicizia,amore,affetto) e tutte quelle piccole e grandi cose che servono a vivere bene e ad interagire stanno sempre più sparendo. Una società in cui regna l’apparenza e il menefreghismo verso il prossimo. L’amicizia e fine a se stessa. La bontà altrettanto.
Si è sempre alla ricerca di qualcosa,malgrado non si abbia la consapevolezza vera di quel qualcosa che manca. Viviamo in un contesto immateriale,liquido.
Affidiamo ai media anche i sentimenti,le emozioni,le sensazioni,sentimenti e stati d’animo,facendo in modo che essi possano dettare regole e incuccarci idee e pensieri.La razionalità deve essere finalizzata al sentirsi liberi di agire e pensare.
Tutto scorre,tutto è liquido.
La vita corre veloce e noi non badiamo alla sua semplice bellezza di esser vissuta…alle cose più banali che possano dare la forza di vestirsi di coraggio e possano altresi dare la forza per combattere la quotidianità che intrappola noi,esseri pensanti,nel buio dello sconforto e alla tristezza legata ai beni materiali.
Bisogna amare.
Darsi senza chiedere nulla in cambio.
Stupirsi anche delle piccole cose.
…….Razionalità finalizzata al bene sociale.

Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato? Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell’individuo dal quale volevi fuggire.

Il libro digitale sostituirà il libro cartaceo??….
Nel nostro immaginario quando pensiamo al libro,facciamo riferimento solo ed esclusivamente al libro stampato su carta…..
Un giorno l’e-book farà parte della nostra astrazione mentale???….

BUONE FESTE A TUTTI COLORO CHE SEGUONO IL MIO BLOG!!!!!!

-Fonti in rete: giorno 9/02 ore 11:00,aula I1, oppure,giorno 9/03 ore 11:00,aula T2
-Laboratorio di web design: giorno 8/02 ore 10:00 aula II1, oppure giorno 7/03 ore 10:00,aula II2
-Marketing e nuovi media: giorno 7/02 ore 09:30 aula II1,oppure,giorno 05/03 ore 09:30,aula I2
-Organizzazione di impresa in rete: giorno 13/02 ore 09:00 aula II2,oppure,giorno 06/03 ore 09:00 aula II2

La prof.Murero,per i corsisti ha stabilito che i libri di testo per l’esame sono: “Il mondo digitale”,Ciotti e Roncaglia,editore Laterza e “Digital literacy”,Monica Murero.
L’esame(9 C.F.U.)è scritto.
La prossima lezione si terrà domani in laboratorio di informatica dalle ore 09:00 alle 11:00,invece coloro che fanno parte del secondo turno l’orario è dalle 14:30 alle 16:30.
Per ulteriori informazioni,visitare il sito docenti.

Storia dell’editoria(appunti riassuntivi e schematici)
Il libro nasce sia come svago,sia come mezzo di istruzione. Vi sono due postulati per interpretare questo settore:
-La storia del libro è storia della cultura(si comprende il significato che esso assume nel tempo,in base al contesto socio-economico).
-Il libro è un medium antico ,il quale nasce come mezzo di comunicazione indipendente poi,in seguito allo sviluppo delle tecnologie,viene incorporato in altri media(multimedialità).
Quattro periodi storici che incidono sulla produzione,distribuzione e consumo del libro,in quanto prodotto editoriale,sono definiti:GENERAZIONI.
La prima è quella che risale alla “ripresa”del paese nel secondo dopoguerra(anni 50)in cui lo stile di vita della popolazione cambia,poichè il lavoro subisce un cambiamento:dal lavoro agricolo a quello industriale. Il settore scolastico cresce,i libri sono venduti a basso costo e di conseguenza aumenta il grado di istruzione.
DEFINIZIONE DI PARALETTERATURA: letteratura ritenuta all’epoca “scadente”,come i romanzi rossa o gialli, i quali hanno assunto prestigio solo negli ultimi 10 anni.
Gli anni 60: allargamento del mercato,i processi di lavoro sono facilitati dai nuovi mezzi di produzione: meno costi,meno tempo.
Dagli anni 70:aumento del costo della carta per cui le case editrici sono costrette a razionalizzare il proprio settore,ovvero,le case editrici più “piccole”vengono accorpate a quelle più note e riconosciute nel mercato.Sempre in questo periodo,si pensa di produrre libri per i professionisti,poichè il grado di istruzione aumenta. Nascono i saggi,ovvero,testi universitari che approfondiscono tematiche particolari come la politica,l’economia,etc.
Negli anni 90,cinque gruppi editoriali governano il mercato: Mondadori,Rizzoli(RCS),Messaggerie,Zanichelli(UTET),infine,Feltrinelli.
Il gestore del capitale dell’editorie è la holding,per questo si pensa a massimizzare il profitto trascurando,spesso,la qualità del prodotto. Tutto questo da vita al processo di concentrazione,processo per cui l’economia di mercato è concentrata nelle mani delle grandi aziende. Ad esempio:Mondadori,ha incorporato altre case editrici come Enaudi,Frassinelli ed Elemond.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è che negli anni 90 si verifica l’esordio della stampa alternativa,ovvero,la produzione di libri tascabili a costo basso.
Storia dell’editoria secondo Ragone.
Egli,si concentra sul cambiamento del formato del libro che cambia in seguito alle trasformazioni socio-economiche. Dal libro cartaceo a quello elettronico.
La prima generazione come accennato prima è quella di “avvio”,fase di ricostruzione culturale e sociale.
La seconda generazione riguarda invece,la società dei mass-media : tv,cinema,giornali che successivamente faranno assumere al libro una valenza diversa rispetto al passato,perdendo la sua centralità nella cultura.
Nella terza generazione,si comincano ad integrare i vari media poichè la produzione proviene dalla stessa fonte. Si pensi ad un testo,alla produzione del film,corollare ad esso e dinuovo la creazione del libro che narra dello stesso film,non vi è rottura o disagi perchè vi sono dei lavori appositi effettuati dagli stessi produttori.
Quarta ed ultima generazione:L’EDITORIA ON-LINE!!!Distinzione tra ebook e print on-demand.
Il primo è il libro in formato digitale,il secondo è un libro prodotto su richiesta dell’utente,il quale ne può fruire sia in rete o può stamparlo(ovviamente in seguito al dowload pagato)”a distanza”.

Domani 19.12.11 si terrà normalmente lezione con il prof.D.De Kerckhove dalle ore 12:00 alle 15:00 e dalle 15:00 alle 17:00 con la prof. Liguori in aula T1.