Category: Umanistica


Un allegato pieno di confusione…

Accenni alla mia passione. Un approccio alla scrittura è ciò che a volte riesce a farmi stare bene anche se….caoticamente!!!
Potere_Comunicazione

Dalla sociologia alla filosofia, dalla filosofia alla comunicazione…. Ma a mio parere è errato aggiungere a questa sequenza l’accezione di comunicazione proprio perchè non prescinde da queste meravigliose discipline. La comunicazione è alla base di tutto.  Senza comunicazione non esiste interazione, scambio o trasmissione di sapere. Senza comunicazione saremmo solo esseri viventi senza peculiarità come parlare di sensazioni, problemi, attribuire un senso alle cose e far semplicemente capire uno stato di piacere o di disagio. Infatti, come ho felicemente appreso durante il corso di semiotica,  l’etimologia latina della parola comunicare deriva dal termine cum-munus in cui munus significa “dono”, ovvero rendere comune o donare ad uno o più interlocutori ciò che si vuole trasmettere. Basti pensare che la capacità di donare e o ricambiare è stata ereditata da i nostri antenati e molto difficilmente non continuerà a perpetuarsi. Questo per dire che comunichiamo sempre ed in qualsiasi modo dando e ricevendo stimoli esterni. Comunichiamo anche quando pensiamo di non comunicare. Dalla comunicazione non verbale del corpo alla comunicazione digitale in cui qualsiasi nostra non-azione tramite i social network viene interpretata anche se non si scrive nulla. E’ ridondante dirlo, ma la comunicazione si manifesta in tutte le sue forme: storico- sociale (la politica, le guerre etc.), psicologica ( postura, espressioni del volto etc.), medica ( un buon approccio comunicativo col paziente è fondamentale), infine vi è la forma digitale. Quella tanto discussa e tanto amata dai nativi digitali. Ritengo quasi inutile dire cosa ha cambiato e come è diverso comunicare oggi perchè ormai è a tutti noto. Il punto su cui vorrei soffermarmi è capire ciò che va oltre i cambiamenti e le innovazioni digitali. Secondo il mio punto di vista, bisognerebbe cogliere tutti gli aspetti fondamentali ed importanti dell’utilizzo della rete che potrebbe essere volta ad effettuare degli investimenti o addirittura attività commerciali importanti e significativi. Con la rete tutti possono esprimersi in svariati modi, parlare ad una quantità illimitata di persone e diffondere le proprie idee e le proprie invenzioni. A tal proposito mi preme mettere in auge alcuni accenni di una mia brulicante idea pensando ad alcune difficoltà riscontrate durante l’esperienza all’Estero. Si tratta di un modo diverso di tradurre, pratico e veloce che durante l’utilizzo non necessita di connessione internet. Spero di trovare il modo per realizzarla e riuscire a mettere nel mercato digitale qualcosa di utile a tutti i fruitori della rete.

In conclusione, penso che credere in tutto ciò che si fa è la metà di un percorso che non può non raggiungere ottimi risultati.

 

«Essere amati profondamente da qualcuno ci rende forti;

amare profondamente ci rende coraggiosi
(L. Tze)

 

L. Tze è stato uno dei massimi esponenti della filosofia cinese del VI secolo a.C. Tze sviluppò il concetto di “Tao” (ordine cosmico). Oltre a sviluppare questo concetto sulla quale molte correnti di pensiero filosofico si sono soffermate, egli considera che nella vita, bisogna prefissarsi degli obiettivi che non siano irraggiungibili. Ciò non vuol dire che bisogna astenersi dall’ambizione bensi accettare i propri limiti.

Amore verso la vita…

Parliamo di adattamento, di apprendimento e tutto ciò che può rendere l’uomo sicuro e tranquillo in un determinato contesto, ma a mio avviso (di carattere anti-darwin) ciò che può rendere felice la generazione umana è l’amore verso la vita e le persone che vi fanno parte. Leggendo un libro di E. Fromm “Psicoanalisi dell’amore”, miccia che ha acceso il fuoco ardente  della mia voglia di studiare psicologia dopo aver conseguito la triennale in sociologia, ho dedotto che la stabilità di vita sta nel trovare un equilibrio tra il senso che attribuiamo alla vita e le cose che essa stessa offre. Ecco, la tristezza, l’insoddisfazione e la sensazione di non farcela (legate in senso lato al concetto di necrofilia) cesserebbero di esistere se si provasse amore nello svolgere qualsiasi tipo di attività pensando che le finalità delle azioni compiute possano dare effetti positivi alla mente e allo spirito. Quando si parla d’amore dunque, non si intende solo quel tipo di amore tra  marito e moglie,fidanzati etc. Questo tipo di amore trova forma in carezze, dimostrazioni, nello stare semplicemente insieme. Il senso dell’amore di cui parlo è quello che spesso noi esseri umani non valutiamo o diamo per scontato proprio perchè non prende facilmente forma in azioni concrete. Se si cominciasse ad apprezzare anche le cose più semplici, forse il concetto d’amore di cui parlo sarebbe più chiaro. 

Il linguaggio è l’insieme di codici necessari alla sopravvivenza…Basti pensare che  grazie alla decifrazione di questi, gli esseri umani riescono a comunicare le esigenze necessarie per vivere come ad esempio la fame, la sete, etc.

In un contesto culturalmente differente la difficoltà sta nell’apprendere ciò che di diverso dalla propria cultura di appartenenza esso offre. Come il modo di presentarsi, le tradizioni, i codici verbali e non, il modo di vestirsi… Tutte cose che rimandano al principio di sopravvivenza. Noi esseri umani dunque, non possiamo fare altro che ambientarci ed adattarci.

Imparando, apprendendo e socializzando (essendo animali sociali).

Come è ben noto, la socializzazione è quel processo di apprendimento che termina nel momento in cui termina la stessa vita umana. Questo per dire che: siamo solo macchine portatrici di geni e memi. Dobbiamo adattarci ed imparare per sopravvivere in questo mondo………..

English grammar is very different from the Italian one.
Suffice it to say that with only a word is a concept that can be mentioned in Italian is expressed by a period.
The first question concerns the pronunciation. A word, because it has several meanings, if a context is mispronounced can divert the focus of the speech.
Learn English it means to live and think like the British. When you learn a new language, one must necessarily incorporate not only the statements but the culture and traditions of the country. The first step is to start with the basics such as:
– The verb TO BE,
– Pronunciation of the English alphabet,
– Doing the exercises.

La grammatica inglese è molto differente rispetto a quella italiana.
Basti pensare che con solo una parola è possibile enunciare un concetto che in italiano viene espresso mediante un periodo.
La prima questione concerne la pronuncia. Una parola, visto che ha più significati, se in un contesto viene pronunciata male può deviare il focus del discorso.
Imparare l’inglese vuol dire vivere e pensare come gli inglesi. Quando si impara una nuova lingua, bisogna necessariamente recepire non solo gli enunciati ma la cultura e le tradizioni del paese. Il primo step è iniziare dalle informazioni basilari come:
– il verbo TO BE,
– pronuncia dell’alfabeto inglese,
– pratica degli esercizi.

20121108-203355.jpg

E se inventassi un nuovo sistema di protezione per gli e-book?

I PUNTI PRINCIPALI
– Quali sono le variabili che incidono sulla diffusione e sulla fruizione dei testi elettronici
– Perchè si parla di vantaggi
– Come l’utilizzo degli e-book incide sulla cultura e sull’utilizzo delle nuove tecnologie
– come, quando e perchè si parla di sostituzione del libro tradizionale….

Nonostante dalla mia ricerca comparativa di alcune fonti in rete e bibliografiche siano emersi elementi favorevoli al consumo digitale dei libri, ritengo che è ancora prematuro affermare che i testi elettronici sostituiranno definitivamente i libri a stampa. Tuttavia, per il momento parlerei di estensione delle peculiarità del libro poiché vi sono troppi pochi anni di storia e cultura dietro gli e-book rispetto ai libri tradizionali.

Ringrazio vivamente la Prof.ssa Maria Liguori che durante il percorso della mia ricerca mi ha insegnato tanto seguendomi costantemente.

….Per approfondimenti vi aspetto VENERDI 20 LUGLIO ore 9, presso la facoltà di Sociologia in via San Biagio dei Librai, in aula T-2.